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giovedì, luglio 30, 2015
domenica, marzo 29, 2015
DIVERSI TIPI DI MUSICOTERAPIE
Secondo il tipo d’intervento possiamo vedere:
MT ricettive: il paziente non partecipa attivamente della musica (solo ascolta)
MT integrative: questo tipo di MT usa i due modi precedenti e/o aggiunge altre discipline (espressione corporea, giochi, teatro, danza, ecc).
La Biomusica si trova in questo terzo tipo di musicoterapia.
Realizziamo esercizi, esperienze e introspezioni. Utilizziamo il suono per influire su tre aree personali intimamente relazionate: corpo, energia ed emozionalità.
Attraverso esercizi ed esperienze cerchiamo di evitare la somatizzazione delle malattie e/o far retrocedere i processi che influiscono negativamente sulla salute fisica e mentale.
Attraverso le introspezioni lavoriamo sulla storia personale dell’individuo, usando i contenuti della loro memoria.
MT ricettive: il paziente non partecipa attivamente della musica (solo ascolta)
MT integrative: questo tipo di MT usa i due modi precedenti e/o aggiunge altre discipline (espressione corporea, giochi, teatro, danza, ecc).
La Biomusica si trova in questo terzo tipo di musicoterapia.
Realizziamo esercizi, esperienze e introspezioni. Utilizziamo il suono per influire su tre aree personali intimamente relazionate: corpo, energia ed emozionalità.
Attraverso esercizi ed esperienze cerchiamo di evitare la somatizzazione delle malattie e/o far retrocedere i processi che influiscono negativamente sulla salute fisica e mentale.
Attraverso le introspezioni lavoriamo sulla storia personale dell’individuo, usando i contenuti della loro memoria.
giovedì, gennaio 10, 2008
UN´ ESPERIENZA ITALIANA CON BIOMUSICA NELL’AMBITO EDUCATIVO
"L’URGENZA D' ESPLORARE LO SPAZIO EVOLUTIVO”
A cura di Luca Marchioni
Questa è una ricerca empirica, basata sull’utilizzo della Biomusica nell’ ambito scolastico. Durante quattro anni si sono realizzati progetti nelle scuole di Roma e Firenze, Pubbliche e Private, durante l’orario scolastico. I progetti hanno avuto come interlocutori a più di 800 alunni e circa 40 adulti tra dirigenti, professori, educatori e personale di servizio.Si sono svolte attività con gruppi che includevano uno o due integranti con difficoltà psichiche e/o psichiche. La ricerca ha richiesto un totale di 620 ore di lavoro.
Sfide difficili e possibili
A cura di Luca Marchioni
Sfide difficili e possibili
La sfida di questa attività è stata quella di definire concretamente lo spazio evolutivo, ovvero quella dimensione che si fa presente prima , durante e dopo, lo spazio terapeutico e di riabilitazione. Una dimensione emotiva che prende vita a seguito della condivisione di spazi e di tempi comuni tra gruppi di esseri umani. È fugace ed invisibile ma non perciò inesistente, non si può toccare ma è concreta. Questo spazio, in base alla nostra esperienza, nasconde molte informazioni fondamentali per il percorso di innovazione urgente che la scuola e tutti i suoi protagonisti devono raggiungere nelle loro modalità vincolari. Alcuni punti critici attorno ai quali si è svolta
l’esperienza: Personalizzare il rapporto docente - alunno: ciò ha significato che l’aspetto emozionale di ogni persona si convertisse definitivamente in una materia pedagogica dell’attività didattica ed educativa nella scuola. Proporsi di lavorare nella dimensione emotiva della scuola, impegna a sviluppare una “nuova prospettiva critica e polemica”, necessaria per far fronte ai pregiudizi che si radicano nelle modalità dominanti di concepire l’essere umano ed i suoi rapporti, nell’ambito scolastico. Recuperare spazi e prospettive per la normalità: ogni essere umano ha emozioni, indipendentemente dalla sua condizione:
l’esperienza: Personalizzare il rapporto docente - alunno: ciò ha significato che l’aspetto emozionale di ogni persona si convertisse definitivamente in una materia pedagogica dell’attività didattica ed educativa nella scuola. Proporsi di lavorare nella dimensione emotiva della scuola, impegna a sviluppare una “nuova prospettiva critica e polemica”, necessaria per far fronte ai pregiudizi che si radicano nelle modalità dominanti di concepire l’essere umano ed i suoi rapporti, nell’ambito scolastico. Recuperare spazi e prospettive per la normalità: ogni essere umano ha emozioni, indipendentemente dalla sua condizione:
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